MOSCATO D’ASTI SARACCO
PIEMONTE – CUNEO – CASTIGLIONE TINELLA

PIEMONTE (CUNEO, CASTIGLIONE TINELLA)
AZIENDA AGRICOLA SARACCO
MOSCATO D’ASTI

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Collisioni colpisce ancora lasciando tutti senza parole, con una  degustazione storica del Moscato d’Asti Saracco, la verticale di 9 annate, quasi tutte in Magnum, condotta da Paolo Saracco, Ian D’Agata e con la partecipazione straordinaria di Massimo Martinelli…
Sono state degustate le annate 2015, 2012, 2011, 2010, 2009, 2008, 2007, 2006, 2000. Con grande sorpresa abbiamo presso atto di come il Moscato d’Asti di qualità con il tempo si evolve e migliora in modo molto simile al Riesling, svelando leggere note d’idrocarburi, note mentolate, di lemongrass, di pompelmo, arrivando in alcune annate o nei vini più invecchiati alle note di caramella all’eucalipto, di camomilla e di miele… L’annata con i profumi ed il gusto più complessi è stata sicuramente la 2009, senza nulla togliere alle altre annate, invece la più particolare ed inaspettata la 2000 dove regnavano i sentori dei vini dolci tra i quali iI miele e l’albicocca…

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Una degustazione molto interessante, anche perché il Moscato d’Asti Saracco è un fuori classe. La produzione condotta con cura maniacale da Paolo Saracco, segue in un certo modo i principi dei blend ottenuti con i vini base dello Champagne, in ogni singolo vigneto le uve vengono raccolte e vinificate separatamente poi fermate nei contenitori d’acciaio a temperatura di due gradi fino all’assemblaggio di due o più campioni, segue poi il processo di spumantizzazione in autoclave. Il “moscato d’autunno” rappresenta il miglior blend dell’annata.

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Il moscato è stato introdotto circa 1000 anni fa nel Piemonte dai monaci ed in tutto questo periodo ha avuto modo di ambientarsi, costituendo un elemento molto importante per la produzione del Moscato d’Asti, così come la composizione di sabbia e limo del terreno.

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L’abbinamento del Moscato d’Asti con il panettone a Natale è un must, ma da sempre, racconta Massimo Martinelli, alle cinque di pomeriggio le famiglie lo degustavano insieme al formaggio locale, la Tuma ed al salame, un abbinamento altrettanto tipico.

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Collisioni…
Barolo, 18 luglio 2016